sabato, 31 marzo 2007
evvai!

Ce l'ho fatta. Ho superato l'esame Plida!!!

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sabato, 31 marzo 2007
la chiamano globalizzazione

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giovedì, 29 marzo 2007
tutte le varianti

Per imparare l'italiano, niente meglio che ascoltare i nativi.

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mercoledì, 28 marzo 2007
autostima pari a zero 2

"Ti ho contattato perché mi serve il timbro di una traduttrice, altrimenti l'avrei fatto tradurre da mia mamma che è siciliana..."

Come no! Una sentenza di divorzio. Provaci.

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mercoledì, 28 marzo 2007
Sabías...? 1

RAQUETA - Los árabes solían practicar un juego de pelota, semejante a la pelota vasca, en el cual el balón se golpeaba con la palma de la mano, rahat, en árabe. Este juego llegó a Italia, donde fue llamado racchetta. Hacia 1314, los franceses lo llamaron rachette y, hacia el siglo XVI, raquette, que llegaría al castellano a comienzos del siglo XVII con su nombre actual: raqueta.

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martedì, 27 marzo 2007
Cinema: La tigre e la neve

"... se muore lei, per me... tutta questa messa in scena del mondo che gira e che... possono pure smontare e portare via che... possono schiodare tutto, arrotolare tutto il cielo, caricarlo su un camion col rimorchio, possono spegnere questa luce bellissima del sole che mi piace tanto, tanto. Lo sa perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole... tanto; possono portare via questi tappeti, queste colonne, questi palazzi, la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi, la grandine, le 07 del pomeriggio, maggio, giugno, luglio, il basilico, le api, il mare, le zucchine... LE ZUCCHINE..."

Roberto Benigni da "La Tigre e la Neve"

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sabato, 24 marzo 2007
Suora tua senza ritorno!

Scavando su internet su un argomento assai interessante, ho trovato il regolamento del mitico ed infantile gioco "Suora tua...!": innanzitutto, c'è da dire che c'è il mito che le suore portino male. Dunque... se s'incrocia una suora e si è in compagnia, "vince" e, di conseguenza, passa la sfiga la persona che la vede per primo e tocca con la mano (non ammessi ceffoni, bastonate né pugni) il proprio compagno. Devo ammettere che la prima volta non ho capito il perché di questo gioco. Naturalmente, la volta dopo, non appena ho visto una simpatica suorina, mi sono scaraventata sul corpo del mio lui, conseguendo l'ambito pareggio!!! È un gioco stupido, ma ci ha sempre fatto fare due risate!!! E quando siamo andati in Vaticano, ce la siamo fatti addooooosso!!!

Ecco a voi il regolamento di “suora tua”, scritto da un blogger perso nella rete -ho perso il link, ma non credo che lui verrà da queste parti per rinfacciarmi qualcosa!-.

 

§Art.1 Il passaggio di una suora può essere effettuato solo in caso di visione diretta e reale di quest’ultima . Niente suore, per esempio, viste in TV o suore che si è “quasi certi d’avere visto”.

§Art.2 Il passaggio della suora deve avvenire per contatto diretto.

§Art.3 La chiusura.

 La chiusura si può effettuare in due modi.

a) incrociando indice e medio di mano destra o sinistra. La chiusura deve essere visibile. Esempio: a passa la suora a b. b, che cammina con le mani in tasca, estrae la mano e dichiara di avere già chiuso. In questo caso la chiusura non è mai valida.

b) dicendo la parola “chiuso”. Riprendo l’esempio precedente. a sta per passare la suora a b, che cammina con le mani in tasca: se b riesce a dire “chiuso” prima che a gli passi la suora, la chiusura è da considerarsi valida.

Art.3bis In caso di “photo finish” (il caso in cui è difficile stabilire se il ricevente abbia chiuso in tempo oppure no) è sempre tutelato il donatore ( a meno che non vi sia un testimone).

§Art.4 I tempi di passaggio. Nel caso in cui a qualcuno venga passata una suora, il tempo a sua disposizione per scaricarla è di 5 minuti.

§Art.5 Nel caso in cui la suora si accorga di essere stata oggetto di “suora tua”, colui il quale è stato così disattento da farsi beccare si tiene la “suora”.

§Art.6. Non è consentito il tag team, cioè il farsi passare di proposito una suora per poterla passare con più velocità di chi l’aveva prima.

§Art.7 In caso di suore bianche “suora tua” non si fa. Ricordo anche che suore verdi e viola sono in cima alla “piramide della sfiga”.

 

                                                                              

 

Mi vien da pensare se questa frase non sia l'esatto contrario di TOCO BLANCO, SUERTE PARA CUÁNDO?

 

 

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venerdì, 23 marzo 2007
Lo sapevi che...? 5

A BIZZEFFE - Viene dalla lingua araba, dove bizzaf significa "molto".
E' anche interessante notare quanto dice il Minucci nelle "Note al Malmantile": "Quando il sommo magistrato romano intendeva fare a un supplicante la grazia senza limitazione, faceva il rescritto sotto al memoriale, che diceva 'fiat, fiat' (sia sia) anziché semplicemente 'fiat', che scrivevasi quando la grazia era meno piena, dipoi per brevità costumarono di dimostrare questa pienezza di grazia con due sole 'ff', onde quello che conseguiva tal grazia diceva: Ho avuto la grazia a 'bis effe'".

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lunedì, 19 marzo 2007
Lo sapevi che...? 4

ACQUA IN BOCCA - Si narra che una femminuccia, molto dedita alla maldicenza, ma anche devotissima, pregasse il suo confessore di darle un rimedio contro quel peccato. Il confessore insinuava conforti e preghiere, ma inutilmente. Un bel giorno diede alla donna una boccetta d'acqua del pozzo raccomandandole di tenerla sempre con sé e quando sentiva la voglia di 'sparlare' ne mettesse alcune gocce in bocca e ve le tenesse ben chiuse finché non fosse passata la tentazione. La donna così fece, e negli atti ripetuti trovò tanto vantaggio, che alla fine si liberò dal vizio dominante, e come fosse femmina di poco levatura tenne poi quell'acqua per miracolosa.

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lunedì, 19 marzo 2007
Argentina presente

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Meteorina -
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