sabato, 28 aprile 2007
YO AMO A LOS VU' CUMPRÀ...!!!

Dov'è il venditore di articoli contraffatti???

Si tratta per lo più di 30enni provenienti da paesi quali il Senegal, il Marocco, l'Albania, l'Algeria e la Tunisia che spopolano tra i turisti e non con le loro merci contraffatte (occhiali e jeans D&G, foulard, cinture, borse e portafogli). Benché siano costantemente nel mirino della Guardia di Finanza loro tornano ogni anno a percorrere le spiagge di tutt'Italia, cercando di procurarsi un posto nei viali pedonali  o vicino alla battigia pronti a sparpagliare sui teli da mare il loro "bottino" illegale. Vengono denunciati per ricettazione, e chi non ha il permesso di soggiorno, sarà sicuramente più allenato del resto. Spesso gli si vede correre e fare il passaparola per l'arrivo dei carabinieri. Tuttavia, non sempre possono darsi alla fuga poiché i "controllori" girano anche senza divisa. Ecco quando arriva per loro il momento di correre, e per gli amanti del griffato, di sborsare. Poniendo estaba la gansa. Quién sabe cómo se dirá en italiano! Averiguaré.  Ma non distoglietemi dalla mia domanda iniziale... dov'è il mio beneamato vu`cumprà???  

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mercoledì, 25 aprile 2007
Sabías...? 2

EN CUCLILLAS -  estar en cuclillas es, literalmente, adoptar la postura de una gallina clueca. Hacia la segunda mitad del siglo XVI se decía en cluquillas, y antes aún, se había dicho en cloquillas, derivado de clueca, por ser ésta la posición que adopta la gallina para empollar sus huevos.


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martedì, 24 aprile 2007

Meno male che porti la doppia P, senno ti vorrei vedere a fare il controllo passaporti in Italia!!!

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domenica, 22 aprile 2007
Pronti... attenti... viiiiiia!

Nel pomeriggio del 20 aprile, il trattore traccia i primi solchi della stagione sulla sabbia di una spiaggia riminese.

Il 21 aprile, è tutto pronto per mettere a posto gli ombrelloni: diffatti, come si vede nella foto, vengono piantati i pali che sosterranno gli ombrelloni fino agli ultimi giorni di ottobre, quando italiani e stranieri avranno abbandonato le spiagge di Rimini -mondane e non- per ritornare alla solita routine.

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venerdì, 20 aprile 2007
IT 1

Corriere.it 20/04/07

 

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venerdì, 20 aprile 2007
Lo sapevi che...? 7 PESO - EURO

Peso argentino (originariamente il nome era Nuevo Peso argentino o Peso convertibile) è la moneta ufficiale dell' Argentina. Il suo codice ISO 4217 (*) è ARS, il simbolo è $. Esso è diviso in 100 centavos. Per il mio lui, all'inizio erano "sentados"

Nel corso del XX secolo la nostra economia ha attraversato momenti di forte crisi, e i governi che si sono succeduti hanno spesso cambiato il sistema di valuta:

  • Peso moneda nacional, 1881-1969 (m$n)
  • Peso ley, 1970-1983, che rimpiazza la valuta precedente con un cambio di un peso ley per 100 pesos moneda nacional.
  • Peso argentino, 1983-1985 ($a), che rimpiazza la valuta precedente con un cambio di uno a 10mila.
  • Austral 1985-1991 (il simbolo era una specie di A con una linea orizzontale extra), che rimpiazza la precedente valuta con un cambio di una a mille.
  • Nuevo peso (Peso convertibile), dal 1991 ad oggi, che ha rimpiazzato la moneta precedente con un cambio di uno a 10mila. Esso fu chiamato convertibile perché era fissato al dollaro americano. (Grazie, Cavallo -vai a farti fott...-)

Il risultato finale è che oggi un nuovo peso equivale a circa 10,000,000,000,000 (10¹³) di pesos moneda nacional.

(* )L'ISO 4217 è uno standard internazionale che descrive codici di tre lettere per definire i nomi delle valute, stabilito dall'Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO). Le prime due lettere del codice corrispondono al codice nazionale definito dall'ISO 3166-1 alpha-2, la terza lettera di solito corrisponde all'iniziale del nome della valuta. Ad es.: il dollaro statunitense è rappresentato dal codice USD, US=USA e D=dollaro.

Dal febbraio '02 il peso argentino è stato sganciato dal dollaro americano e il cambio è tornato ha fluttuare tra le due valute.

 

1 Euro = 4.1870 Peso Argentino
1 Peso Argentino = 0.2388 Euro

Quanto all'euro (EUR o ) è la valuta comune della maggior parte degli stati che attualmente fanno parte dell'Unione Economica e Monetaria Europea (UEM) -oltre 317 milioni di abitanti-.

La Danimarca ed il Regno Unito godono di una clausola che permette loro di mantenere indefinitamente le proprie valute nazionali; nei rimanenti paesi è prevista la sua introduzione non appena le condizioni macroeconomiche permetteranno di garantire il rispetto dei parametri di Maastricht (ossia, un deficit pari o inferiore al 3% del PIL; un rapporto debito/PIL inferiore al 60%; un tasso di inflazione non superiore a 1,5 punti percentuali al di sopra di quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione; ecc ecc...).

La circolazione monetaria dell'euro ha effettivamente avuto inizio l' 1/1/2002. Le vecchie valute coesistettero con la nuova divisa fino al 28/02/2002, data in cui cessò il loro corso legale e non poterono essere accettate per i pagamenti. Cmq, ancora oggi molti italiani pensano in lire.

ETIMOLOGIA - Il nome euro deriva dalle lettere iniziali di "Europa", ed è stato adottato nel 1995 per rimpiazzare la sigla ECU (European Currency Unit, o "Unità di Conto Europea"), sino a quel momento utilizzata nei trattati. Il nome doveva essere semplice, unico e invariabile. Molti altri paesi hanno tuttavia deciso di usare normalmente il plurale o il partitivo del nome, anche se sulla cartamoneta il sostantivo "euro", chiaramente mostri che il sostantivo non dovrebbe conoscere plurale.

Il codice internazionale a tre lettere (in base al suddetto standard ISO 4217) dell'euro è EUR. È stato disegnato anche un simbolo speciale per l'euro (€), ispirato dalla lettera greca epsilon (ε). Dopo che un sondaggio pubblico aveva ristretto la scelta a due, fu la Commissione Europea a fare la scelta finale.

Una direttiva europea del 26 ottobre 1998 ha stabilito che in alcune lingue (inglese, italiano e tedesco) la parola resti ufficialmente invariabile al plurale, mentre per altre segua la morfologia specifica. Nel linguaggio corrente si registra l'uso del plurale "euri", mentre è linguisticamente corretto l'uso di "centesimi", benché non previsto dalla legge.

Ciascuna moneta è caratterizzata da un lato comune a tutti i paesi che hanno adottato l'euro; l'effigie sull'altro lato è di competenza esclusiva dei singoli stati, e pertanto sono attualmente in circolazione perlomeno 8×(la quantità di paesi che hanno adottato l'euro)= xxx diverse monete. Invece, le banconote euro, sono caratterizzate da un aspetto unico valido in tutta la zona euro e sono disponibili in sette tagli, ognuno con colore e dimensione diverse: ogni taglio presenta una particolare tematica architettonica e storica nel contesto europeo. Per ogni tematica, il fronte della banconota presenta delle porte e delle finestre, mentre il retro raffigura dei ponti.

Considerato gli elevati importi che le banconote rappresentano e la potenzialità dell'euro di poter essere utilizzata come valuta di riserva internazionale, nella fase di progettazione è stato deciso di applicare sofisticate tecnologie anti-contraffazione.

Nei mesi immediatamente successivi all'introduzione dell'euro come moneta fisica si verificarono delle conversioni dei prezzi di beni e servizi tra valute nazionali e moneta unica a volte distanti da quelle ufficiali (il popolo ne ha subìto le conseguenze, ed i commercianti, gli utili, i quali ringraziano ancora oggi l'arrotondamento su prezzi e tariffe). La differenza tra tasso di conversione ufficiale dell'euro e quello praticato in alcuni mercati sviluppò intricate polemiche. Ci fu chi accusò le autorità monetarie di aver ignorato i meccanismi psicologici di scambio delle valute e quindi di aver creato un inutile aumento indiscriminato del livello generale dei prezzi.

A COSA DOVREBBE SERVIRE? - Dall'adozione di una moneta unica ci si aspetta un incremento dell'interdipendenza economica e una facilitazione del commercio tra Stati membri. Un secondo effetto dovrebbe essere un'uniformità dei prezzi che dovrebbe aiutare a contenere l'inflazione e quindi essere a vantaggio dei consumatori. Dopo cinque anni, sono aumentati i PREZZI e DIMINUITI gli stipendi. E l'Italia ha avuto la maggior inflazione di tutta l'Europa per *la mancanza di controlli, *la svalutazione della lira (i crucchi  ed i francesi erano abituati all'utilizzo dei centesimi) e *la riduzione della massa monetaria circolante.

Lira... che nostalgia?

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domenica, 15 aprile 2007
dicono di noi 4

 

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martedì, 10 aprile 2007
lo sapevi che...? 6

A CAVAL DONATO NON SI GUARDA IN BOCCA - Dobbiamo sempre essere grati dei regali, anche se di scarso valore; e si dice così perché l'età di un cavallo si giudica guardando lo stato della sua dentatura, già 'lo stato' e non il numero dei denti. Non lo sapeva quel ragazzotto di campagna che andò al mercato ad acquistare un cavallo, e poiché il padre gli aveva raccomandato di osservare bene i denti dell'animale, si indignò nei confronti del mercante dicendogli: "Mi volete imbrogliare! Vendermi un cavallo di quarant'anni!". Tanti infatti sono i denti del cavallo adulto... e il ragazzotto li aveva contati...

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mercoledì, 04 aprile 2007
04 aprile 1998 - 2007

Sabato 04 aprile 1998 frequentavo la prima lezione d'italiano. Nove anni fa, alla domanda "qual è l'infinito di facciamo?" io ho subito risposto "facere!". Pochi giorni fa ho saputo di aver superato il Plida, un esame che (per me) racchiude perfettamente il bellissimo ciclo di preparazione. Ora è il turno di rimboccarsi le maniche per non perdere quanto imparato.

 

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domenica, 01 aprile 2007
Perché...? 2

Il pesce d'aprile

Fino al 1564, in Francia, l'anno cominciava il primo di aprile. Ma, in quell'anno, il re Carlo IX decise di modificare il calendario e, dopo di allora, l'anno iniziò il primo gennaio. Difatti, il primo gennaio 1565 si fecero per la prima volta gli auguri di Buon Anno e si scambiarono i regali. Quando arrivò il primo aprile, alcuni burloni decisero, per scherzo, di festeggiarlo ancora ma, siccome era ormai un falso capodanno, decisero anche di fare dei falsi regali. Da allora, ogni anno, il 1º aprile, si usa fare degli scherzi... Si dice che uno degli scherzi del 1º aprile fosse stato quello di ingannare i pescatori gettando nei fiumi delle aringhe affumicate gridando: "ecco i pesci di aprile!". Questo perché, nel mese di aprile, la pesca era ancora vietata, essendo i pesci in fase di riproduzione. Da lì sarebbe nata l'usanza di burlarsi di qualcuno, appendendogli sulla schiena un pesce disegnato su carta e poi ritagliato...

Il primo aprile sarebbe l'esatto corrispondente di ciò che per noi argentini è il 28 dicembre... ossia "el día de los santos inocentes"... il significato e le origini sono totalmente diversi, ma lo scopo è sempre lo stesso: fare uno scherzo ai più creduloni!!!

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Meteorina -
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