venerdì, 22 febbraio 2008
Es la sfiga que me alcanza (*)

Venerdì scorso ho confezionato con premura la mia schedina della SNAI con le quote delle partite di Serie B. È un vizio che mi porto addosso da oltre quattro anni. Non importa né il perché né il per come, ma quella schedina non è stata giocata. Inutile dire che avrei vinto poco più di mille euro.

L'altro ieri, un fenomeno naturale non tanto usuale seguito in minor o maggior misura, da milioni di persone. Personalmente, non ne sono mai stata interessata, ma quest'ultimo eclisse l'ho seguito da capo a fondo... o almeno, fino a quello che io CREDEVO fosse la fine: cominciava l'eclisse totale, ed io, in mancanza di un bel terrazzo dove avrei potuto godermi l'evento con grande gioia, stavo lentamente perdendo la pazienza. Dopo un po' di fotografie, che son venute meglio di quanto avevo sperato, sono definitivamente entrata a casa, contenta come una pasqua. La mattina successiva, intanto che facevo colazione e mi apprestavo ad assaporare il boccone, oh sorpresa, ecco sullo schermo della mia televisione LA FINE DELL'ECLISSE. Ma come? Quando mai? Era tutto bello rosso, ed io che ero sul pc e mi perdevo un evento unico dopo un'ora di contemplazione INUTILE!!!

Stra-meritato.

 

(*) inspirado en "Es la vida que me alcanza" de Sandra Mihanovich.

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mercoledì, 06 febbraio 2008

Tarapio tapioco come se fosse Antani, la supercazzola prematurata con dominus reveriscum blinda.

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sabato, 13 ottobre 2007
Maldita Madre Patria

Soy muy ansiosa al momento de leer: mientras comienzo la lectura en voz alta, con un ojo relojeo la segunda línea y, con el otro, desearía alcanzar la cuarta. Este párrafo me lo gusté despacito, suavemente... como diría V. Lynch.

Pablo Neruda sobre la Conquista.

Todo lo que usted quiera, sí señor, pero son las palabras las que cantan, las que suben y bajan… Me prosterno ante ellas… Las amo, las adhiero, las persigo, las muerdo, las derrito… Amo tanto las palabras… Las inesperadas… Las que glotonamente se esperan, se acechan, hasta que de pronto caen… Vocablos amados… Brillan como perlas de colores, saltan como platinados peces, son espuma, hilo, metal, rocío… Persigo algunas palabras… Son tan hermosas que las quiero poner todas en mi poema… Las agarro al vuelo, cuando van zumbando, y las atrapo, las limpio, las pelo, me preparo frente al plato, las siento cristalinas, vibrantes ebúrneas, vegetales, aceitosas, como frutas, como algas, como ágatas, como aceitunas… Y entonces las revuelvo, las agito, me las bebo, me las zampo, las trituro, las emperejilo, las liberto… Las dejo como estalactitas en mi poema, como pedacitos de madera bruñida, como carbón, como restos de naufragio, regalos de la ola… Todo está en la palabra… Una idea entera se cambia porque una palabra se trasladó de sitio, o porque otra se sentó como una reinita adentro de una frase que no la esperaba y que le obedeció. Tienen sombra, transparencia, peso, plumas, pelos, tienen de todo lo que se les fue agregando de tanto rodar por el río, de tanto transmigrar de patria, de tanto ser raíces… Son antiquísimas y recientísimas… Viven en el féretro escondido y en la flor apenas comenzada… Que buen idioma el mío, que buena lengua heredamos de los conquistadores torvos… Éstos andaban a zancadas por las tremendas cordilleras, por las Américas encrespadas, buscando patatas, butifarras, frijolitos, tabaco negro, oro, maíz, huevos fritos, con aquel apetito voraz que nunca más se ha visto en el mundo… Todo se lo tragaban, con religiones, pirámides, tribus, idolatrías iguales a las que ellos traían en sus grandes bolsas… Por donde pasaban quedaba arrasada la tierra… Pero a los bárbaros se les caían de la tierra de las barbas, de las herraduras, como piedrecitas, las palabras luminosas que se quedaron aquí resplandecientes… el idioma. Salimos perdiendo… Salimos ganando… Se llevaron el oro y nos dejaron el oro… Se lo llevaron todo y nos dejaron todo… Nos dejaron las palabras.

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lunedì, 17 settembre 2007
Miralo vos a Josecito...

... lo tenías a Josecito en Clarin??? Quilombero por demás...

(come faccio a tradurre questo??? appena mi viene in mente qualcosa... :)

si accettano suggerimenti da madrelingua e/o intenditori in materia !!!

L'articolo completo che spiega a grandi linee chi sarebbe 'sto cittadino genovese di grande intraprendenza personale.

http://www.clarin.com/diario/2007/09/17/um/m-01501170.htm

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domenica, 16 settembre 2007
città in spagnolo

Y hoy me pregunto...

 ¿... por qué algunos italianos

pronuncian SUIDAD

en lugar de ciudad

cuando hablan en español?!?!?

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lunedì, 03 settembre 2007
tanti matti in giro

Sorrisi&Canzoni in linea (macché online!!!) ha uno spazio dedicato a tutti coloro che desiderano inviare un messaggio al Direttore del giornale oppure che vogliono fare qualsiasi tipo di commento riguardante la tv ed i personaggi dello spettacolo.

C'è una lettrice, una tale Lina, che un giorno, desiderosa di dire la sua, si è messa all'opera ed ha spedito questo messaggio:

Gli mancava soltanto dire "io scrivo se e quando mi pare e piace!!!! Avete capito?!?!?"
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martedì, 28 agosto 2007
Buones las pelotas

Yo me pregunto...

 

 ¿... por qué mierd@ algunos italianos

dicen

BUONES AIRES?!?!?

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venerdì, 17 agosto 2007
Wop-bop-a-loom-bop-a-boom-bam-boom

L'Argentina può vantare il calciatore più grande della Storia, le donne più fighe, il viale più largo al mondo, gli europei dell'America Latina... ed Elvis Presley!

Il mondo ha parlato del 30simo. anniversario della morte del Re del Rock. In Argentina, fans di ogni età hanno fatto a gara per creare il miglior ciuffo ingellatissimo. Un 60enne, dagli Stati Uniti, ha fatto vedere una fotografia da lui scattata ai funerali di Elvis, tenutosi nei giardini della villa del cantante, dove si vede una figura umana dietro una porta, seduta su una sedia, che in teoria sarebbe nientemeno che Elvis. Perché E.P. dovrebbe essere proprio in Argentina??? Miti perpetui che però non inganneranno mai i veri fan, gli unici che portano l'idolo nel proprio cuore e lo tengono, questa volta sì, vivo per l'eternità.

Repubblica.it: "Pellegrinaggio a Graceland; si celebra la leggenda di Presley" - "Vive in Argentina: il magazine racconta che dopo la morte ufficiale, un uomo molto somigliante a E.P., chiamato John Burrows, pseudonimo usato spesso dall'artista, fu notato mentre acquistava un biglietto aereo per Buenos Aires. Fu propria in quella circostanza che P. incontrò in segreto il presidente degli U.S.A. Richard Nixon, informandolo a riguardo della condotta illegale di altre celebrità dell'epoca e offrendo i propri servigi nella lotta contro la droga. E. fu fatto sparire per salvargli la vita, e venne trasferito in una zona ad ovest della provincia di Buenos Aires, dove risiederebbe da allora con una nuova identità"

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mercoledì, 15 agosto 2007
CHE, dame el pasaporte, dame! (cuak)

Corriere.it

... fatte sapere a questa sig.ra che gli argentini non siamo mica cittadini del primo mondo per l'U.E.! Come saranno ridoti i poveri cubani! :(

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lunedì, 13 agosto 2007
Se lo faccio, lo faccio bene

Sono traduttrice d'Italiano, beh ci provo. Oggi sono andata dal mio cardiologo, che di cognome fa mezzalira. Non ce la faccio a scriverlo in maiuscolo! In sala d'attesa, intanto che sfogliavo l'enciclopeidale Donna Moderna -giuro che lo faccio solo ed esclusivamente per arricchire il vocabolario!- arriva una signora che, alla domanda della segretaria del dottore: "cognome?", lei rispose: "MAIALE !"

Dimenticavo: il fisioterapista di mio padre di cognome fa gambalunga.

 

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Meteorina -
La chica del pronóstico
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