Raccogliere i broccoli - Questa locuzione pur essendo – con molta probabilità – sconosciuta ai più, è messa in pratica da molte persone, soprattutto nei posti di lavoro. Chi raccoglie i broccoli, dunque, naturalmente in senso figurato? Colui che si diverte a divulgare pettegolezzi e maldicenze nei confronti di tutti. L’espressione sembra faccia riferimento ai discorsi delle massaie le quali, quando vanno a “raccogliere i broccoli”, cioè al mercato, si scambiano notizie e pettegolezzi su tutto e per tutti.
CAMPA CAVALLO - Si racconta che un povero diavolo portava a mano un cavallo vecchio, stanco, sfinito, per una strada sassosa dove si vedeva appena, di quando in quando, un misero filuccio d'erba. Il cavallo stava per cadere, sopraffatto dalla fame e il padrone cercava d'incoraggiarlo dicendogli: "Non morire, cavallo mio, tira avanti ancora per un po'; campa finché crescerà l'erba e potrai sfamarti".
CIURLAR NEL MANICO - Se la lama di un coltello o di altro simile arnese non è ben inserita nel manico o se ne è staccata per il lungo uso, l'arnese diventa inservibile, perché la lama perde ogni resistenza girando (ciurlando) nel manico. Perciò quando una persona o una cosa risulta incerta e non affidabile si dice che ciurla nel manico.
SALAMELECCO - In arabo, Salam aleik significa 'pace a te' ed è una bella forma di saluto, ma poichè di solito è accompagnata da gesti pieni d'ossequio, gli Italiani, traducendo con la parola salamelecco (usata quasi sempre al plurale) hanno aggiunto ad essa l'idea di inchini, riverenze e smorfie ridicole.
ANDARE A SCOPARE IL MARE: Il senso di quest'espressione è cacciarsi in un'impresa che non avrà nessuna possibilità di successo; fare, insomma, un lavoro completamente inutile. Si adopera, per lo più, nella variante "mandare a scopare il mare" quando si vuole invitare una persona a togliersi di torno; mandandola, magari, a fare una cosa inutile ma eviterà ad altri di perdere tempo nel proprio lavoro. Sarebbe l'equivalente dell'espressione argentina "andá a la esquina a ver si llueve" (almeno così dicevano a me). Si usa anche nei confronti di una persona che si invita a non dire sciocchezze o a farla desistere dal tenere comportamenti noiosi e, molto spesso importuni. Si usa, insomma, nei confronti di persone insistenti, noiose e fanfarone.
Peso argentino (originariamente il nome era Nuevo Peso argentino o Peso convertibile) è la moneta ufficiale dell' Argentina. Il suo codice ISO 4217 (*) è ARS, il simbolo è $. Esso è diviso in 100 centavos. Per il mio lui, all'inizio erano "sentados".
Nel corso del XX secolo la nostra economia ha attraversato momenti di forte crisi, e i governi che si sono succeduti hanno spesso cambiato il sistema di valuta:
Il risultato finale è che oggi un nuovo peso equivale a circa 10,000,000,000,000 (10¹³) di pesos moneda nacional.
(* )L'ISO 4217 è uno standard internazionale che descrive codici di tre lettere per definire i nomi delle valute, stabilito dall'Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO). Le prime due lettere del codice corrispondono al codice nazionale definito dall'ISO 3166-1 alpha-2, la terza lettera di solito corrisponde all'iniziale del nome della valuta. Ad es.: il dollaro statunitense è rappresentato dal codice USD, US=USA e D=dollaro.
Dal febbraio '02 il peso argentino è stato sganciato dal dollaro americano e il cambio è tornato ha fluttuare tra le due valute.
1 Euro = 4.1870 Peso Argentino
1 Peso Argentino = 0.2388 Euro 

Quanto all'euro (EUR o €) è la valuta comune della maggior parte degli stati che attualmente fanno parte dell'Unione Economica e Monetaria Europea (UEM) -oltre 317 milioni di abitanti-.
La Danimarca ed il Regno Unito godono di una clausola che permette loro di mantenere indefinitamente le proprie valute nazionali; nei rimanenti paesi è prevista la sua introduzione non appena le condizioni macroeconomiche permetteranno di garantire il rispetto dei parametri di Maastricht (ossia, un deficit pari o inferiore al 3% del PIL; un rapporto debito/PIL inferiore al 60%; un tasso di inflazione non superiore a 1,5 punti percentuali al di sopra di quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione; ecc ecc...).
La circolazione monetaria dell'euro ha effettivamente avuto inizio l' 1/1/2002. Le vecchie valute coesistettero con la nuova divisa fino al 28/02/2002, data in cui cessò il loro corso legale e non poterono essere accettate per i pagamenti. Cmq, ancora oggi molti italiani pensano in lire.
ETIMOLOGIA - Il nome euro deriva dalle lettere iniziali di "Europa", ed è stato adottato nel 1995 per rimpiazzare la sigla ECU (European Currency Unit, o "Unità di Conto Europea"), sino a quel momento utilizzata nei trattati. Il nome doveva essere semplice, unico e invariabile. Molti altri paesi hanno tuttavia deciso di usare normalmente il plurale o il partitivo del nome, anche se sulla cartamoneta il sostantivo "euro", chiaramente mostri che il sostantivo non dovrebbe conoscere plurale.
Il codice internazionale a tre lettere (in base al suddetto standard ISO 4217) dell'euro è EUR. È stato disegnato anche un simbolo speciale per l'euro (€), ispirato dalla lettera greca epsilon (ε). Dopo che un sondaggio pubblico aveva ristretto la scelta a due, fu la Commissione Europea a fare la scelta finale.
Una direttiva europea del 26 ottobre 1998 ha stabilito che in alcune lingue (inglese, italiano e tedesco) la parola resti ufficialmente invariabile al plurale, mentre per altre segua la morfologia specifica. Nel linguaggio corrente si registra l'uso del plurale "euri", mentre è linguisticamente corretto l'uso di "centesimi", benché non previsto dalla legge.
Ciascuna moneta è caratterizzata da un lato comune a tutti i paesi che hanno adottato l'euro; l'effigie sull'altro lato è di competenza esclusiva dei singoli stati, e pertanto sono attualmente in circolazione perlomeno 8×(la quantità di paesi che hanno adottato l'euro)= xxx diverse monete. Invece, le banconote euro, sono caratterizzate da un aspetto unico valido in tutta la zona euro e sono disponibili in sette tagli, ognuno con colore e dimensione diverse: ogni taglio presenta una particolare tematica architettonica e storica nel contesto europeo. Per ogni tematica, il fronte della banconota presenta delle porte e delle finestre, mentre il retro raffigura dei ponti.
Considerato gli elevati importi che le banconote rappresentano e la potenzialità dell'euro di poter essere utilizzata come valuta di riserva internazionale, nella fase di progettazione è stato deciso di applicare sofisticate tecnologie anti-contraffazione.
Nei mesi immediatamente successivi all'introduzione dell'euro come moneta fisica si verificarono delle conversioni dei prezzi di beni e servizi tra valute nazionali e moneta unica a volte distanti da quelle ufficiali (il popolo ne ha subìto le conseguenze, ed i commercianti, gli utili, i quali ringraziano ancora oggi l'arrotondamento su prezzi e tariffe). La differenza tra tasso di conversione ufficiale dell'euro e quello praticato in alcuni mercati sviluppò intricate polemiche. Ci fu chi accusò le autorità monetarie di aver ignorato i meccanismi psicologici di scambio delle valute e quindi di aver creato un inutile aumento indiscriminato del livello generale dei prezzi.
A COSA DOVREBBE SERVIRE? - Dall'adozione di una moneta unica ci si aspetta un incremento dell'interdipendenza economica e una facilitazione del commercio tra Stati membri. Un secondo effetto dovrebbe essere un'uniformità dei prezzi che dovrebbe aiutare a contenere l'inflazione e quindi essere a vantaggio dei consumatori. Dopo cinque anni, sono aumentati i PREZZI e DIMINUITI gli stipendi. E l'Italia ha avuto la maggior inflazione di tutta l'Europa per *la mancanza di controlli, *la svalutazione della lira (i crucchi
ed i francesi erano abituati all'utilizzo dei centesimi) e *la riduzione della massa monetaria circolante.
Lira... che nostalgia?
A CAVAL DONATO NON SI GUARDA IN BOCCA - Dobbiamo sempre essere grati dei regali, anche se di scarso valore; e si dice così perché l'età di un cavallo si giudica guardando lo stato della sua dentatura, già 'lo stato' e non il numero dei denti. Non lo sapeva quel ragazzotto di campagna che andò al mercato ad acquistare un cavallo, e poiché il padre gli aveva raccomandato di osservare bene i denti dell'animale, si indignò nei confronti del mercante dicendogli: "Mi volete imbrogliare! Vendermi un cavallo di quarant'anni!". Tanti infatti sono i denti del cavallo adulto... e il ragazzotto li aveva contati...
A BIZZEFFE - Viene dalla lingua araba, dove bizzaf significa "molto".
E' anche interessante notare quanto dice il Minucci nelle "Note al Malmantile": "Quando il sommo magistrato romano intendeva fare a un supplicante la grazia senza limitazione, faceva il rescritto sotto al memoriale, che diceva 'fiat, fiat' (sia sia) anziché semplicemente 'fiat', che scrivevasi quando la grazia era meno piena, dipoi per brevità costumarono di dimostrare questa pienezza di grazia con due sole 'ff', onde quello che conseguiva tal grazia diceva: Ho avuto la grazia a 'bis effe'".

ACQUA IN BOCCA - Si narra che una femminuccia, molto dedita alla maldicenza, ma anche devotissima, pregasse il suo confessore di darle un rimedio contro quel peccato. Il confessore insinuava conforti e preghiere, ma inutilmente. Un bel giorno diede alla donna una boccetta d'acqua del pozzo raccomandandole di tenerla sempre con sé e quando sentiva la voglia di 'sparlare' ne mettesse alcune gocce in bocca e ve le tenesse ben chiuse finché non fosse passata la tentazione. La donna così fece, e negli atti ripetuti trovò tanto vantaggio, che alla fine si liberò dal vizio dominante, e come fosse femmina di poco levatura tenne poi quell'acqua per miracolosa.
PRENDERE UNA CANTONATA - Se chi guida un carro fa una curva troppo stretta, urta col mozzo della ruota contro l'angolo di una strada e può accadere un guaio. Perciò, prendere una cantonata in senso figurato significa commettere un errore, prendere un abbaglio.